

Che cos’è il Progetto di Vita?
- Ti sei già rivolto agli enti locali per chiedere l’attivazione del Progetto?
- Ti sei mai sentito sopraffatto dalle scartoffie della burocrazia?
- Hai mai pensato come sarebbe se tutto fosse più semplice?
- Ti sei mai sentito solo ad affrontare i lunghi corridoi e le sale d’attesa?
Se ad almeno una delle domande hai risposto sì, sei nel posto giusto.

Abilbyte Odv ha organizzato un webinar gratuito in cui troverai tutte le informazioni sul Progetto di Vita. E se deciderai di attivare il tuo Progetto di Vita, Abilbyte Odv ti seguirà passo dopo passo durante tutto il percorso, dall’individuazione dei bisogni e desideri, all’elaborazione del Progetto di Vita, fino alla presentazione della domanda di attivazione. Abilbyte Odv resterà al tuo fianco anche durante il procedimento amministrativo.
Il Progetto di Vita è:
Il progetto di vita è un percorso individuale, personalizzato e partecipato, riconosciuto come diritto fondamentale dalla legge italiana (a partire dall’art. 14 della Legge 328/2000 e dal più recente D.lgs. 62/2024 sulla riforma della disabilità) e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Non è un semplice modulo burocratico, un sussidio economico o un bonus, ma uno strumento operativo pensato per accompagnare la persona con disabilità lungo tutto il corso della sua esistenza.
Chi può richiederlo?
La richiesta di attivazione può presentarla la persona con disabilità, i genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale in caso di minori, il tutore o l’amministratore di sostegno nei casi previsti.
Chi deve attivarlo?
Il Comune di residenza e/o l’Ambito Territoriale Sociale sono responsabili della ricezione della domanda. L’ASL / Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) o Sanitaria: Interviene insieme al Comune per la valutazione multidimensionale dei bisogni, dei desideri e dei sostegni necessari (sanitari, sociali e assistenziali)
Perchè richiedere il Progetto di Vita?
Richiedere il Progetto di Vita è fondamentale perché mette al centro la persona nella sua totalità e non più la singola patologia o un’assistenza frammentata. I motivi principali per cui conviene richiederlo:
Superare la frammentazione dei servizi: Invece di dover rincorrere separatamente visite mediche, sussidi economici, ore di assistenza o richieste a vari enti (Comune, ASL, INPS), il Progetto di Vita crea un unico piano coordinato.
Un percorso realmente personalizzato: Viene costruito insieme alla persona con disabilità e alla sua famiglia, tenendo conto di desideri, aspirazioni, inclinazioni e potenzialità, e non solo dei bisogni assistenziali.
Copertura di tutte le sfere dell’esistenza: Integra in un unico documento istruzione e inclusione scolastica, inserimento lavorativo, autonomia abitativa (anche in ottica “Dopo di noi”), socialità, tempo libero e salute.
Il “Budget di Progetto”: Permette di definire l’insieme delle risorse umane, professionali, tecnologiche ed economiche necessarie per realizzare gli obiettivi stabiliti, gestibili anche tramite voucher o fondi dedicati.
Un diritto riconosciuto: Non è un “favore”, un bonus o un sussidio economico automatico, ma un diritto fondamentale garantito dalla legge italiana e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
Il Progetto di Vita non sostituisce in automatico le pensioni o le indennità già percepite, né garantisce l’immediata erogazione di ogni servizio richiesto, ma rappresenta lo strumento giuridico e operativo principale per esigere dalle istituzioni un piano d’intervento certo e strutturato.